La prostata
Carcinoma della prostata, inquadramento del problema.
Dimensioni del problema
Il carcinoma prostatico è la neoplasia più frequente nei soggetti di sesso maschile. In Italia rappresenta il 22% di tutte le neoplasie dell’uomo e negli Stati Uniti potrebbe essere la causa di circa 32.050 morti nel 2010 (1,2). Ogni anno in Europa vengono diagnosticati 345.900 casi di cancro della prostata e di questi circa 87.400 sono mortali (3).
In Italia nel 2010 si stimano 42.800 diagnosi di tumore della prostata e si calcola che ogni italiano con più di 65 anni abbia circa il 3% di probabilità di morire a causa della malattia. Si registrano ogni anno 7.500 decessi (4).
I casi diagnosticati rappresentano però solo circa il 35% circa dei pazienti sottoposti a biopsia; ogni anno vengono infatti eseguite circa 123.000 biopsie, a cui i pazienti vengono sottoposti per un sospetto alla visita medica o all’ecografia della prostata oppure più frequentemente per un valore alterato del PSA. Il 65% dei pazienti che subisce il peso psicologico, economico e delle complicanze legate alla manovra invasiva della biopsia (circa 80.000) ha quindi un risultato negativo (5).
Premessa
Pur essendo la diagnosi legata unicamente all’analisi istopatologica, ad oggi, l’ipotesi diagnostica di carcinoma alla prostata viene eseguita essenzialmente con le seguenti indagini: il dosaggio del PSA e l’esplorazione digito-rettale (DRE).
La misurazione nel siero del PSA è ampiamente utilizzata per lo screening e la determinazione precoce del cancro alla prostata (6). In uomini con malattia prostatica viene rilasciato nel circolo sanguigno un livello maggiore di PSA, generando quindi livelli maggiori di PSA circolante. In commercio sono presenti dosaggi che permettono la misurazione delle forme libere o non complessate del PSA (fPSA).
In pazienti con PSA moderatamente elevato, soprattutto tra 4 (cut-off clinico utilizzato dall’introduzione del test) e 10 ng/mL, il rapporto percentuale tra il fPSA e il tPSA nel siero, si è dimostrato migliorare significativamente la discriminazione tra carcinoma della prostata e ipertrofia prostatica benigna, con rapporti più elevati correlanti con un basso rischio di cancro, mentre rapporti di f/tPSA con valori inferiori al 10% sono altamente associati alla probabilità di avere un carcinoma alla prostata (7,8,9).
Limiti del dosaggio PSA
L’impiego del PSA per l’individuazione del carcinoma della prostata ha mostrato un’alta sensibilità ma nello stesso tempo una bassa specificità, con il risultato di sottoporre un alto numero di pazienti a biopsie, che poi sono risultate negative.
Il dosaggio tPSA è infatti caratterizzato da specificità molto ridotta soprattutto a concentrazioni inferiori a 10 ng/mL, perché anche i pazienti con ipertrofia prostatica benigna o con patologie infiammatorie della ghiandola prostatica (prostatiti) possono presentare valori sovrapponibili. Si è stimato che il 30-45% degli uomini con PSA totale tra 4 e 10 ng/mL e il 20-30% di quelli con PSA totale tra 2 e 4 ng/mL sono portatori di un carcinoma alla prostata. L’utilizzo del rapporto f/t PSA è meno efficace nel discriminare tra cancro e ipertrofia prostatica benigna, soprattutto nell’intervallo di tPSA tra 2 e 4 ng/mL (10,11).
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- Ferlay J, Autier P, Boniol M, et al. Estimates of the cancer incidence and mortality in Europe in 2006. Ann Oncol 2007;18:581-92
- Dott.ssa G.Gatta, Progetto di Epidemiologia ad alta risoluzione “La sopravvivenza dei pazienti con tumore della prostata in Italia”, attivato dalla SS Epidemiologia Valutativa e dal Programma Prostata dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, in collaborazione con l’Epidemiologia dell’Istituto Superiore di Sanità. Dati non ancora pubblicati. (www.europauomo.it)
- Europa Uomo Gennaio 2010.
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- Catalona WJ, Smith DS, Wolfert RL, et al. Evaluation of percentage of free serum prostate-specific antigen to improve specificity of prostate cancer screening. JAMA 1995; 274: 1214-20
- Catalona WJ, Southwick PC, Slawin KM, et al. Comparison of percent free PSA, PSA density, and age-specific PSA cutoffs for prostate cancer detection and staging. Urology 2000; 56: 255-60
- Berger AP, Deibl M, Steiner H, et al. Longitudinal PSA changes in men with and without prostate cancer: assessment of prostate cancer risk. Prostate 2005; 64:240–5
- Bryant RJ, Hamdy FC. Screening for prostate cancer: an update. Eur Urol. 2008 Jan;53(1):37-44.
